Centinaia in piazza a Padova per il corteo regionale di convergenza delle lotte

La manifestazione indetta da Adl Cobas in occasione dello sciopero nazionale del sindacalismo di base

2 / 12 / 2022

Centinaia di persone sono scese in piazza a Padova per la manifestazione regionale indetta da Adl Cobas in occasione dello sciopero nazionale del sindacalismo di base. Una giornata concepita all’insegna della “convergenza delle lotte”, che ha fatto tesoro di quel processo che si è messo in moto nel Paese da alcuni mesi e che si è reso visibile in particolare lo scorso 22 ottobre a Bologna.

Lavoratori e lavoratrici hanno attraversato le vie del centro padovano partendo dalla stazione e arrivando sotto la prefettura, simbolo sul territorio di un governo nazionale che non ha perso tempo per lanciare il suo attacco sociale e politico alle fasce più deboli della popolazione.

«Questo governo, oltre ad aver tagliato il reddito di cittadinanza, sta negando la possibilità a tantissimi lavoratori e lavoratrici di avere un salario minimo legale, in un Paese in cui i salari sono fermi da 30 anni» dice Luca di Adl Cobas in apertura della manifestazione.

Grande risalto è stato dato alla questione abitativa. «È importante che il Sindaco e l’Amministrazione comunale prevedano interventi urgenti e immediati che garantiscano a tutte le persone un diritto fondamentale» dice Dino di Adl Cobas mentre il corteo sfila sotto il Comune.

«La questione abitativa è qualcosa di trasversale alle nostre vite: il lavoro precario ci impedisce di ottenere indipendenza e libertà, l'aumento di spese e bollette impediscono a famiglie e singoli di arrivare a fine mese. Gli affitti che si alzano servono a spingere le persone più povere ai margini della città per creare quartieri-vetrina per soli ricchi» dice Lisa del CSO Pedro ricordano il recente sgombero di via delle Melette e rilanciando i tavoli di lavoro di oggi pomeriggio che mirano a creare un manifesto cittadino sul diritto all’abitare.

Il nesso tra scarso potere d’acquisto dei salari e crisi abitativa viene toccato anche da Chiara di ASC Venezia, in una cornice in cui la lotta contro il carovita diventa sempre più un terreno di connessione tra esperienze e mondi diversi.

Interviene anche il collettivo universitario Spina che mette in evidenza come la condizione di studenti universitari sia una condizione di perenne sfruttamento, che va dalla mancanza di alloggi alla carenza di una serie di diritti basilari che in primis tutelino le persone studentesse e studenti rispetto ai ritmi estenuanti a cui sono sottoposti.  

«Non dobbiamo avere paura di lottare perché siamo quelli che fanno andare avanti il Paese e sul cui lavoro ci sono poche persone che si arricchiscono» dice Sergio di Adl Cobas Treviso.

Mentre il corteo volgeva al termina, in piazza dei Signori si è anche parlato di guerra, da quella in Ucraina a quella in Rojava, ed è stata espressa con uno striscione la solidarietà al popolo curdo in questo momento colpito da un massiccio attacco militare ad opera della Turchia.

Kurdistan solidarietà

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