Cazzago di Pianiga (Ve) - #SEMINIAMOLI

Utente: chicca
12 / 10 / 2013

“Seminiamoli!” questo lo slogan dell’iniziativa promossa dal Comitato Opzione Zero a numerose altre organizzazioni per sabato 12 ottobre in occasione della giornata nazionale in difesa dei territori e dei Beni Comuni e che ha visto numerose mobilitazioni in contemporanea in tante città d’Italia.

L’azione in Riviera ha avuto come tema centrale la questione della terra intesa come bene comune: un centinaio di attivisti e simpatizzanti sono entrati e hanno occupato temporaneamente alcuni dei terreni agricoli dove dovrebbe sorgere Veneto City, e qui armati di zappe, vanghe e forche hanno dissodato il terreno incolto per fare poi una semina collettiva di grano. Un gesto per ribadire che dalla terra viene il pane, dal cemento solo fame.

Veneto City significa la distruzione di oltre 1 milione di metri quadrati di terreno agricolo e dunque  ben rappresenta un modello di “sviluppo”, quello Veneto, tutto incentrato sulla cementificazione, sulla speculazione e sul malaffare. Un modello ormai in crisi, ma non ancora sconfitto visto che tra grandi opere e nuovi giganteschi insediamenti si continua in ogni parte della Regione a divorare interi pezzi di territorio lasciando sul campo conseguenze devastanti per l’ambiente, per l’economia e per le popolazioni.
Significativo, da questo punto di vista, il fatto che alla mobilitazione hanno partecipato altri comitati della provincia come i NO Grandi Navi o l’assemblea contro il Rischio chimico di Marghera, ma anche associazioni come Mani Tese, Mira 2030, Legambiente Riviera, e soprattutto associazioni e piccole aziende del mondo agricolo come la Rete Veneziana di Genuino Clandestino, che per l’occasione ha organizzato durante la manifestazione uno spazio per lo scambio autogestito di prodotti biologici e solidali. Un’occasione per unire finalmente i movimenti che si battono per la difesa dei territori con quelli che qui e ora praticano concretamente delle alternative.

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Seminiamoli