Carrara - Sgomberato il Presidio permanente dalla sala di rappresentanza

I cittadini che protestano “rischiano il manganello”. Perché?

28 / 1 / 2015

Martedì 27 gennaio alle 6.00 i Vigili urbani, con casacche stile R.I.S., si sono presentati presso la sala di rappresentanza presidiata da 80 giorni dall'Assemblea permanente con la notifica di sgombero. Hanno approfittato della presenza di soli sette presidianti per interrompere la protesta. Già dal 10 dicembre tutta la giunta comunale, compresa Rifondazione comunista e Sel, minacciavano lo sgombero. Giovedì scorso il sindaco inquisito Angelo Zubbani si è recato dal Prefetto con un documento che dichiarava il problema di ordine pubblico. Il sindaco ci accusava di non concedere la sala alla cittadinanza, una falsità e lo possono confermare alcune associazioni cittadine come Legambiente, il Consorzio Carrara in vetrina, l'Associazione disabili e altre realtà territoriali.

Crediamo che le minacce di sgombero, il tentativo di mettere l'opinione pubblica contro l'assemblea e lo sgombero della sala con circa 60 componenti delle  forze dell'ordine tra polizia, Carabinieri e Vigili urbani, siano metodi fascisti e l'Assemblea permanente di Carrara non accetta né i fascisti, né i loro comportamenti. Ci troverete sempre dalla stessa parte, a difesa della città.

Quindi vi sfiduciamo perché avete messo davanti alle nostra sicurezza, alla nostra cultura, al nostro percorso sociale, i vostri profitti. Avete usato la forza e la prepotenza perché non riuscite più ad affrontare i problemi con il dialogo, con la partecipazione che avete sempre ostacolato per tessere le vostre trame di clientelismo offrendo posti di lavoro in società partecipate e in "patti del nazareno nostrani".

Non abbandoneremo più la nostra città.

La lotta non si sgombera.

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