Bologna - Studenti medi e universitari verso il #12D: assemblee, occupazioni ed iniziative in città

Pubblichiamo i comunicati verso il #12D dell'assemblea universitaria #iononlavorogratis, degli Studenti medi autorganizzati (SMA) e dell'istituto Aldrovandi-Rubbiani occupato.

2 / 12 / 2014

COMUNICATO ASSEMBLEA #IONONLAVOROGRATIS:

Arrivati al settimo anno di una crisi che colpisce in modo sempre più duro, il quadro è ormai chiaro

Il governo delle larghe intese di Renzi non si preoccupa nemmeno più di una parvenza di consenso, com’è dimostrato dalla sua completa indifferenza per lo storico crollo dei votanti alle elezioni regionali in Emilia Romagna. L’unica cosa che conta per loro è l’esercizio del potere, attraverso cui imporre sacrifici e tagli, togliendo a lavoratori, precari e ceti medi declassati per dare a speculatori, grandi imprenditori e professionisti delle istituzioni. 

Non appagati di una disoccupazione giovanile arrivata al 43%, il Jobs Act non solo rende definita la precarietà e l’annullamento di aspettative per il futuro, ma reintroduce di fatto il lavoro gratuito, che avrà nell’Expo di Milano o nel Fico bolognese dei modelli di applicazione. Ma il lavoro gratuito è già da tempo una realtà per decine di migliaia di giovani, nei centri e nelle periferie urbane, con stage e tirocini, nelle università e nell’economia delle illusioni.

In questo quadro perfino la Cgil e la Uil sono ora costretti, dopo oltre tre anni, a convocare uno sciopero generale per venerdì 12 dicembre. Sulle motivazioni per cui lo fanno vi sono pochi dubbi: dopo essere stati non solo complici ma protagonisti dell’attacco ai salari dei lavoratori, ai redditi dei soggetti produttivi e al welfare, i sindacati concertativi si muovono innanzitutto per la salvaguardia e la riproduzione delle proprie istituzioni e dei propri apparati di funzionari. Tuttavia, nonostante la volontà o gli obiettivi dei confederali, in quella giornata in molti scenderanno in piazza per affermare che non ne possono più di pagare i costi della crisi e le politiche di austerity.

Per questo motivo assumiamo lo sciopero generale del 12 dicembre come una possibilità, una giornata di lotta che può eccedere gli stretti confini in cui la vorrebbe rinchiudere chi l’ha convocata. 

Proponiamo quindi di rilanciare l'appuntamento degli studenti medi e di fare di Piazza San Francesco dalle ore 9 una piazza di movimento e di conflitto, di autonomia e di opposizione sociale (a partire dalle 8 ci troveremo in Piazza Verdi per comunicare all’interno della zona universitaria). 

Vogliamo una piazza che sia composta delle lotte e dei percorsi che quotidianamente costruiamo sul territorio: dagli studenti medi a quelli universitari, dai precari ai lavoratori della logistica, dai migranti agli occupanti di case, dall’opposizione ai grandi eventi ai comitati per la salute. 

Non in un’ottica di sommatoria, ma di messa in comune delle esperienze di lotta. Vogliamo una piazza, al contempo, aperta a quei molteplici soggetti che soffrono la crisi e con cui non sempre riusciamo a entrare in contatto. 

Perciò da qui al 12 dicembre saremo tutti i giorni impegnati in volantinaggi, iniziative comunicative e azioni per preparare una partecipazione espansiva e non di rappresentanza. 

Vogliamo una piazza, ovviamente, che si ponga in relazione con quei lavoratori che, pur partecipando al corteo dei confederali, non se ne sentono rappresentati. Vogliamo una piazza, infine, libera e selvaggia, capace di muoversi nello spazio urbano per bloccarlo e riappropriarsene. Capace, cioè, di fare davvero sciopero.

Questo percorso, che già abbiamo avviato con le iniziative all’università contro il lavoro gratuito e che soprattutto vive della molteplicità di lotte sul piano cittadino, non può chiudersi il 12 dicembre. 

Si tratta di una tappa, importante, per rilanciare in avanti, per scommettere collettivamente su nuovi percorsi di conflitto e movimento. Perché, indipendentemente dal clima, l’autunno è solo una stagione dell’anno, mentre la lotta contro questo sistema di crisi e sacrifici va portata avanti tutti i giorni.

Assemblea #iononlavorogratis - martedì 2 dicembre, via Zamboni 38

COMUNICATO DEGLI STUDENTI MEDI AUTORGANIZZATI:

Il 12 dicembre noi studenti saremo nuovamente in piazza per prendere parola! Torneremo in strada dopo le giornate del 10 ottobre e del 14 novembre perché vogliamo essere protagonisti di ogni data che si presenti davanti a noi senza badare troppo a bandiere e partiti. 

Lo faremo ancora una volta in maniera autonoma, determinata ed allargata perché se c’è chi parla e dibatte su chi un contratto di lavoro ce l’ha già, di noi, il 43% di disoccupati tra i 15 e i 24 anni (ultimo dato ISTAT), chi parla? Chi se ne interessa? Dobbiamo farlo Noi manifestando per dire la nostra!

La piazza di San Francesco, infatti, vuole creare una grande giornata di sciopero reale e partecipato in prima persona da tutte le categorie dellanostra società che siano esse lavoratori, precari, studenti o movimenti sociali.

Una giornata in cui esprimere le reali necessità del nostro paese: da una scuola che sia veramente pubblica e liberamente fruibile da tutt*, ad una riforma del lavoro che garantisca diritti e dignità ad ogni lavoratore o futuro tale, ad un sistema sociale che tuteli anche precari e disoccupati. 

Siamo stanchi di cedere ad altri la scelta di cosa sia meglio per le nostre vite prendendo decisioni che, nonostante affermino il contrario, contribuiscono sempre più a creare un clima di instabilità e disagio così da farci passare come necessarie misure inaccettabili. 

Per questo il 12 anche gli studenti saranno nelle strade per far vedere che il confronto e la costruzione comune del nostro futuro noi lo vogliamo e lo pretendiamo. Anche le ultime elezioni regionali ci hanno dimostrato che questo governo e questa classe politica in generale non ha più alcuno straccio di consenso e proporre una consultazione di facciata a poco serve. 

La scuola è nostra e le consultazioni le facciamo tra di noi, nelle nostre scuole, nei nostri collettivi, nelle nostre assemblee, in piazza e nelle nostre case!

#noisiamoil43% vi daremo una #lezionedisciopero #consultiamoci

COMUNICATO ISTITUTO ALDROVANDI-RUBBIANI OCCUPATO

Oggi 2 dicembre 2014, noi studenti dell'istituto aldrovandi- Rubbiani, siamo entrati a fine lezioni dentro la sede centrale e ci siamo riappropriati del secondo piano della scuola con la volontà di far partire una serie di giornate di autoformazione, confronto e costruzione delle prossime mobilitazioni.

Dopo una assemblea con la preside, i rappresentanti d'istituto si sono dissociati dall'occupazione ma moltissimi sono gli studenti impegnati nella costruzione di questa vera esperienza di consultazione e confronto dal basso.

Questa occupazione parte dalla nostra contrarietà alla riforma della 'Buona Scuola' proposta da Renzi e dal ministro Giannini per molte motivazioni che vogliamo discutere pubblicamente insieme a tutte le componenti della scuola, professori, precari, personale Ata.

Vogliamo crescere e migliorare il mondo che ci circonda partendo dalle nostre scuole, infatti durante l'occupazione faremo dei piccoli lavori per migliorare l'edilizia scolastica scadente come riverniciare i muri e i banchi imbrattati. 

Durante le mattine discuteremo di temi d'attualità a noi cari: Buona scuola, cosa accade in Kurdistan e molto altro.

Siamo scesi in piazza il 10 Ottobre e il 14 Novembre per dare la nostra idea sulla riforma proposta da Renzi, che millantando delle finte consultazioni non ha badato a noi studenti e ai nostri interessi e desideri.

Come scuola l'8-9-10-11 dicembre parteciperemo ed aiuteremo a costruire delle azioni lanciate dal coordinamento studenti medi Nord Est, Emilia Romagna, Marche e Napoli  contro il razzismo, per una mobilità libera, un'edilizia scolastica degna e contro le grandi opere come il progetto F.I.CO a Bologna.

Inoltre scenderemo di nuovo in strada il 12 dicembre partendo da piazza San Francesco ore 9 insieme agli altri studenti e a tutt* le persone, i collettivi, gli spazi sociali, i lavoratori, i sindacati di base etc.. per dare una#lezionedisciopero e per lottare ancora per i nostri diritti ed il nostro futuro.

Stay tuned... #spacca la crisi

Istituto Aldrovandi Rubbiani occupato

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