Bologna - Chi ha paura dei muri dipinti?

Tanti e tante in solidarietà con Alicè

26 / 10 / 2013

Oggi eravamo in strada a Bologna in solidarietà ad Alicé e a quant* colpit* da provvedimenti simili: abbiamo deciso di prendere pubblicamente parola su una questione che riguarda tutte e tutti, nel tentativo di contrastare la repressione contro writers e street artist ad opera del reparto sicurezza urbana e antidegrado della Municipale di Bologna.

Abbiamo realizzato collettivamente un atto di riappropriazione urbana, intervenendo direttamente su quel paesaggio cittadino che un incomprensibile eccesso di normative vuole rendere inagibile: lo abbiamo fatto come realtà organizzate, associazioni, festival e singole individualità, proprio a rivendicare il diritto di attraversare e contaminare lo spazio comune con le nostre diverse specificità.

Crediamo sia necessario riaprire spazi di agibilità in città e vogliamo farlo con una prima richiesta molto netta: chiediamo che vengano ritirati gli esposti alla Procura fatti dal Comune, perché rifiutiamo la criminalizzazione della street art e delle forme di espressione ad essa connessa, criminalizzazione che sposta la questione dall'amministrativo al penale, fino a prevedere la sospensione della condizionale e la detenzione, provvedimenti inauditi per quella che è – nella peggiore delle ipotesi – una scritta su un muro.

L'iniziativa di oggi è per noi l'inizio di un percorso critico che vorremmo fosse il più partecipato possibile da chi pensa che sia necessario aprire un dibattito sulle forme di contaminazione del paesaggio urbano, contrastare la normazione dell'agire nello spazio cittadino e indirizzare lo stanziamento di risorse pubbliche su welfare e cultura invece che su forme incomprensibili di controllo sociale.

Per il diritto alle città, attraverso una nuova ridefinizione dello spazio comune, verso altre contaminazioni urbane.

Artist@ e realtà che si occupano di street art (Cheap Festival, Labàs, Bologna Street Art, Tpo)

Commenti dai blogger bolognesi

Bookmark and Share

Graffiti is not a crime

Nicola, Cs TPO

Antonella, Cheap festival

Sara, Làbas occupato