Bologna - Celere per sfrattare un sessantenne disabile

Ecco la risposta all'emergenza abitativa da parte delle istituzioni.

12 / 11 / 2014

Questa mattina in zona San Donato si è verificata l'ennesima vergogna nella gestione del problema abitativo a Bologna. L'Ufficiale Giudiziario si è presentato alle 7 insieme a Digos e Reparto Celere per eseguire lo sfratto (al secondo accesso) di un pensionato sessantenne disabile. Contattati d'urgenza dall'inquilino, siamo giunti sul luogo e abbiamo constatato la totale indisponibilità dell'ufficiale Giudiziario al dialogo ed alla trattativa, mentre il reparto impediva ai rappresentanti sindacali ADL ed alcuni solidali della palazzina di viale Aldini 116  l'accesso all'appartamento. L’ufficiale giudiziario si è rifiutato (come già aveva fatto durante il primo tentativo di sfratto) di parlare con ‘noi’, anzi è scappato rifugiandosi dietro al reparto celere.

 Durante lo sfratto l'inquilino ha accusato un malore ed è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Orsola. Dopo vari controlli svolti nel reparto di cardiologia i medici hanno deciso per il ricovero a Villa Erbosa.

Mentre l'emergenza abitativa diventa dato strutturale le uniche risposte che arrivano dalle istituzioni sono sgomberi e sfratti, senza nessuno scrupolo nel lasciare le persone in mezzo ad una strada. Se un sessantenne con problemi di disabilità viene cacciato di casa alle 7 di mattina da un intero reparto della celere viene da chiederci quale sia l’idea di politiche abitative che si vuole portare avanti.

Di fronte alla violenza della polizia ed al silenzio delle istituzioni noi non lasceremo il Signor Valter da solo.

La video intervista fatta al signor Valter l pronto soccorso del Sant'Orsola

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