Bologna - Assemblea pubblica a Labas occupato verso il 17 maggio a Roma

7 / 5 / 2014

Noi, comitati e realtà sociali e di movimento, ci riconosciamo nell'appello per una manifestazione nazionale lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e raccolta da tante altre realtà italiane. Pensiamo che anche a Bologna sia importante utilizzare questa occasione, organizzando in forma condivisa la più ampia partecipazione possibile. 

Siamo convinti sia necessario farlo diventare un'occasione per rilanciare il confronto – pur senza cancellare identità e nascondere differenze – sulla costruzione di una cornice comune dentro cui le lotte, il conflitto e le resistenze che si esprimono in modo diffuso anche nel nostro territorio contro le grandi opere inutili e dannose, la devastazione del territorio, per la difesa dei beni comuni e l'allargamento dei diritti sociali e del lavoro, in difesa della terra e di una agricoltura rispettosa dell'ambiente, per una mobilità eco-sostenibile, per l'applicazione degli esiti referendari e per una vera democrazia partecipata.         

Per questi motivi, invitiamo tutte/i quelli che si oppongono alle ricadute locali delle politiche neo-liberiste e di austerity europee e di cui il governo italiano è fedele esecutore a costruire assieme e a partecipare ad una assemblea, in cui discuteremo e presenteremo i temi al centro della manifestazione e che si terrà

LUNEDI' 12 MAGGIO ALLE ORE 20,30 A LÀBAS OCCUPATO IN VIA ORFEO 46. 

Prime firme: Comitato Acqua Bene Comune Bologna, Cs. TPO, Labas Occupato, Cobas Bologna, RiD/Communia Network, LINK-Coordinamento Universitario Bologna - Rete della Conoscenza, PRC, Lista Tsipras Bologna

E' possibile fin da ora prenotare il posto nei pullman per Roma. Costo A/R 15€. lavoratori, 5€ precari e studenti. 

Partenza ore 7 dall'Autostazione di Bologna piazzale interno - pensilina centrale 

Comitato Acqua Bene Comune Bologna: 3357307499  3498358923 bologna@acquabenecomune.org

Tpo: 3348636943     

Cobas: 051241336  

RiD/Communia Network: 3774823271 

segue appello nazionale:
PER I BENI COMUNI CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI


Una nuova stagione di privatizzazione dei beni comuni, di attacco ai diritti sociali e alla democrazia è alle porte. 
Se la straordinaria vittoria referendaria del 2011 ha dimostrato la fine del consenso all'ideologia del “privato è bello”, e se la miriade di conflittualità aperte sulla difesa dei beni comuni e la difesa dei territori suggeriscono la possibilità e l'urgenza di un altro modello sociale, la crisi, costruita attorno alla trappola del debito pubblico, ha riproposto con forza e ferocia l'ideologia del “privato è obbligatorio e ineluttabile”. 

L'obiettivo è chiaro: consentire all'enorme massa di denaro accumulata sui mercati finanziari di potersi impossessare della ricchezza sociale del Paese, imponendo un modello produttivo contaminante, mercificando i beni comuni e alienando i diritti di tutti. 

Le conseguenze sono altrettanto chiare: un drammatico impoverimento di ampie fasce della popolazione, sottoposte a perdita del lavoro, del reddito, della possibilità di accesso ai servizi, ai danni ambientali e ai conseguenti impatti sulla salute, con preoccupanti segnali di diffusione di disperazione individuale e sociale. 

Il Governo Renzi, sostenuto dall'imponente grancassa dei mass-media e in piena continuità con gli esecutivi precedenti, sta accelerando l'approfondimento delle politiche liberiste, rendendo irreversibile, attraverso il decreto Poletti e il Job Act, la precarietà del lavoro e della vita delle persone; continuando a comprimere gli spazi democratici delle comunità costrette a subire gli effetti delle devastazioni ambientali, delle grandi opere, dei grandi eventi e delle speculazione finanziaria e immobiliare; mettendo a rischio, attraverso i tagli alla spesa, il diritto alla salute, alla scuola e all'università, e la conservazione della natura e delle risorse. 

A tutto questo è giunto il momento di dire basta. 

In questi anni, dentro le conflittualità aperte in questo paese, sono maturate esperienze di lotta molteplici e variegate ma tutte accomunate da un comune sentire: non vi sarà alcuna uscita dalla crisi che non passi attraverso una mobilitazione sociale diffusa per la riappropriazione sociale dei beni comuni, della gestione dei territori, della ricchezza sociale prodotta, di una nuova democrazia partecipativa. 

Vogliamo fermare la nuova stagione di privatizzazioni, precarietà e devastazione ambientale. 
Vogliamo costruire assieme un nuovo futuro. In Italia e in Europa. 
Vogliamo costruire un appuntamento collettivo che nasca in ogni territorio dentro momenti di confronto e iniziative reticolari, e che arrivi ad una grande manifestazione nazionale a Roma per sabato 17 Maggio. 
RENZI, I NOSTRI TERRITORI E LE NOSTRE VITE NON SONO IN VENDITA 
17 MAGGIO 2014 – ROMA 
MANIFESTAZIONE NAZIONALE P.ZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14 
ACQUA, TERRA, LAVORO, REDDITO, CASA, DIRITTI SOCIALI E DEMOCRAZIA 
IN ITALIA E IN EUROPA 
PER I BENI COMUNI CONTRO LE PRIVATIZZAZIONI 

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