Alì Orgen è libero, negata l'estradizione

Alì Orgen era stato arrestato il 18 agosto dalla Questura di Taranto e incarcerato a Benevento, adesso può adesso riabbracciare la compagna, gli amici che l’hanno sostenuto in questi due mesi e tornare al lavoro nel suo phone center di via Mazzini.

19 / 10 / 2010

 Alì Orgen è di nuovo un uomo libero. Scacciate le accuse di terrorismo. La Corte d’Appello di Lecce sezione di Taranto ha negato l’estradizione su richiesta del tribunale turco di Diarbakyr ordinandone l’mmediata scarcerazione. Pieno successo della difesa degli avvocati Vincenzo Pulito e Arturo Salerni.

Il ragazzo curdo arrestato il 18 agosto dalla Questura di Taranto e incarcerato a Benevento, può adesso riabbracciare la compagna, gli amici che l’hanno sostenuto in questi due mesi e tornare al lavoro nel suo phone center di via Mazzini.
Anche la Pubblica accusa ne aveva chiesto la scarcerazione adottando la linea della difesa e un documento di Amnesty International che denunciava le torture e le condizioni disumane delle carceri turche, dove Alì Orgen per un’aberrante applicazione retroattiva del codice penale turco avrebbe dovuto scontare 509 giorni di detenzione per presunta appartenenza al Partito dei lavoratori Curdi (Pkk).
In Turchia è persino vietato parlare curdo e i 40 milioni di curdi non possono avere alcuna rappresentanza politica.

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