#7N Bologna - Iniziative verso lo sciopero sociale del 14N

8 / 11 / 2014

Oggi anche a Bologna giornata di lancio dello sciopero sociale del #14N, come in tante altre città italiane ed europee.

Prima tappa della giornata è stato il Centro per l'impiego di via Todaro, dove con un presidio comunicativo abbiamo espresso la nostra contrarietà al programma europeo Youth Garantee, che non fa altro che istituzionalizzare la precarietà senza trovare soluzione a un mondo del lavoro fatto di ricatti e di sfruttamento. Lì davanti sono stati distribuiti i Voucher e le istruzioni per lo sciopero in vista del 14N: a Bologna doppio appuntamento, alle ore 10 e alle ore 18 in Piazza Nettuno. Seconda tappa della giornata di oggi: Apple Store di via Rizzoli, sanzionato con un attacchinaggio sulle vetrine di gettoni telefonici, che secondo recenti dichiarazioni di Renzi ("l'articolo 18 è come un gettone nell'iPhone) sarebbero equiparabili all'articolo 18 nel mercato del lavoro. Contro sfruttamento e ricatti e al fianco di Sara, tesserata Adl ingiustamente licenziata dall'Apple Store di Rimini, la terza tappa della giornata è stato il presidio alle ore 15 al tribunale di Bologna per la prima udienza della causa intentata da Sara contro Apple.

Comunicato del Laboratorio per lo sciopero sociale Bologna:

Questa mattina il Laboratorio per lo sciopero sociale di Bologna ha lanciato la giornata del 14N con un presidio comunicativo di fronte al Centro per l'impiego di Via Todaro. Abbiamo denunciato - come in decine di città italiane - il programma Youth Guarantee che non offre risposte alla disoccupazione giovanile o soluzioni ma produce ancora precarietà. Abbiamo distribuito i voucher e le istruzioni per lo sciopero in vista della giornata del 14N, quando anche a Bologna precarie, migranti, studentesse, occupati, disoccupati e "occupabili" si riprenderanno la pratica dello sciopero. La distribuzione di voucher, istruzioni e declarations è continuata anche in Montagnola. Ci siamo poi spostati di fronte all’AppleStore di via Rizzoli per sostenere la lotta di una lavoratrice licenziata dallo store di Rimini che proprio oggi alle 15 ha sostenuto la propria causa al Tribunale di Bologna. Apple è solo un esempio del ricatto della precarietà e della sua dimensione transnazionale. Gli strikers sono pazzi e hanno fame di salario minimo e welfare europei. Verso il 14N e oltre!

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