18 dicembre - Trentino: giornata di azione globale contro il razzismo per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati

Per un Trentino solidale e accogliente

18 / 12 / 2015

Questa mattina - nella Giornata d'Azione Globale contro il razzismo per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati - attivisti e attiviste del Centro sociale Bruno si sono recati a Brez e Cloz in Val di Non per contestare la scelta della Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia che ha disdetto l'accordo con la Provincia che prevedeva la messa a disposizione di un immobile per l'accoglienza dei richiedenti asilo. Gli attivisti hanno appeso uno striscione con la scritta "Refugees Welcome" e svariati cartelli sull'ingresso delle filiali di Cloz e Brez, volantinando e parlando con i residenti in entrambi i paesi. Molte persone incontrate hanno preso le distanze dalla scelta della Cassa Rurale e dalla raccolta firme dei compaesani contro l'arrivo dei richiedenti asilo nell’ex convento dei frati di Arsio.
Da segnalare che per un pacifico volantinaggio gli attivisti sono stati accerchiati da 4 pattuglie dei carabinieri che li hanno identificati.

Di seguito il comunicato di lancio dell'iniziativa

Al 15 dicembre 2015 i dati forniti dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati fanno emergere la portata e la rilevanza della cosiddetta “crisi dei rifugiati”.

Da inizio anno sono arrivate in Europa 950.000 persone, 150.000 circa approdando in Italia, ben 750.000 attraverso le isole greche e la Rotta dei Balcani. Impietoso è il dato delle vittime di questo esodo: 3.605 persone, di cui più di 700 bambini, hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere il continente e sognare una vita migliore. Le cause della fuga sono chiare: guerra, miseria, devastazioni ambientali, dittature sanguinarie, terrorismo.

Di fronte a questo quadro drammatico che difficilmente si risolverà nel breve o medio periodo - frutto di politiche economiche predatorie, di squilibri mai sanati tra nord e sud del mondo e di guerre permanenti nel Medio Oriente sostenute dalle potenze mondiali - l'Europa e ogni singolo Stato sono chiamati a fare la loro parte ed accogliere dignitosamente i rifugiati. E' una questione etica ed umanitaria, è una questione di diritti umani e di giustizia sociale.

Anche le piccole comunità locali possono fare la loro parte e decidere da che parte stare: possono scegliere di stare con l'umanità e la solidarietà o con la barbarie e il razzismo.
Qui a Cloz e Brez un'esigua fetta della comunità, nel momento in cui ha deciso di boicottare l'arrivo di uno sparuto numero di richiedenti asilo, ha fatto una precisa scelta. Hanno raccolto 180 firme minacciando di togliere i risparmi dalla Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia ("se arrivano i profughi, chiudiamo i nostri conti correnti") quando già era stato raggiunto l’accordo tra la cooperativa di credito e la Provincia per ospitare i richiedenti asilo nell’ex convento dei frati di Arsio, di proprietà della stessa Cassa Rurale.

L'episodio è molto grave perché non dissimile nella sostanza dai metodi codardi e violenti usati da Lega Nord, Forza Nuova o Casa Pound, che per racimolare qualche briciola di consenso aizzano la gente, o commettono loro stessi atti vandalici contro gli immobili che dovrebbero accogliere i rifugiati, come è successo nei mesi scorsi in Veneto e Lombardia. Ma se non ci stupisce che esista una percentuale piccola di persone ignoranti e razziste anche in questa comunità, la responsabilità di aver disdetto l'accordo per l'accoglienza è del consiglio d'amministrazione della Cassa Rurale che o si è fatto contagiare dal virus dell'intolleranza oppure ha ceduto ad un bieco ricatto economico. Quanti tra i dirigenti, quest'estate, si saranno commossi nel vedere le immagini strazianti del cimitero Mediterraneo? La Cassa Rurale dovrebbe fondarsi su altri valori, visto che si vanta di essere riuscita a conservare nel suo statuto i principi etici di mutualismo e di solidarietà del movimento cooperativistico degli stessi padri fondatori, come Don Guetti.

Oggi, nella Giornata d'Azione Globale contro il razzismo per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati, noi abbiamo nuovamente scelto da che parte stare e perciò siamo qui a Cloz e Brez sempre più convinti che sia necessario costruire quotidianamente un Trentino solidale ed accogliente. Per questo facciamo appello alla popolazione degna, che rifiuta il razzismo e non chiude la porta in faccia a chi scappa da guerra e miseria, di prendere parola pubblicamente e stare dalla parte dei rifugiati.

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Immagini dall'iniziativa