#16M #Stop Biocidio Abruzzo verso il #17M presidio davanti la ASL di Pescara

Gli attivisti sono entrati all'interno della struttura della ASL ed hanno preteso ed ottenuto un incontro con il direttore generale Claudio D'Amario

16 / 5 / 2014

#StopBiocidio nasce dappertutto, pagherete caro pagherete tutto!

Questa frase, urlata a Napoli il 16 Novembre scorso, e poi messa in rima da alcuni rapper partenopeihttps://www.youtube.com/watch?v=sEOExNmbLd4, sta diventando realtà.

Oggi 16 Maggio, a 6 mesi di distanza da quella coinvolgente manifestazione, in Campania i comitati contro il Biocidio hanno occupato più di 30 Comuni http://www.napoliproject.org/?p=971

 La rete Stop Biocidio Lazio ha deciso di rispondere all’appello campano segnalando i limiti e le responsabilità dell’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, da cui dipendono i monitoraggi sullo stato di contaminazione dei territori http://asud.net/16m-ancorainpiena-azione-stop-biocidio-lazio-allarpa-di-roma-foto-e-comunicato/ , senza dimenticare che a Brescia il 10 maggio c'è stata una manifestazione che ha visto scendere in piazza più di 40 comitati tutti uniti contro il Biocidio.

 In Puglia il prossimo 19 Giugno ci sarà un presidio davanti al tribunale di Taranto in occasione dell'inizio del processo per il disastro ambientale dell'Ilva. 

Il #Fiumeinpiena è straripato ed ha varcato i confini della terra dei fuochi, spazzando via anche quel velato, ma non troppo, "razzismo ambientale", che ci ha fatto dire e pensare per anni che il problema dell'inquinamento fosse solo un problema dei napoletani.

Anche in Abruzzo questa mattina gli attivisti della campagna StopBiocidio hanno fatto sentire la loro voce rispetto alle vicende del Sito di interesse nazionale per le bonifiche di Bussi, si è scelto di denunciare con un presidio l’immobilismo dell’Asl di Pescara, che anzi ha certificato la potabilità dell’acqua contaminata, bevuta da 700.000cittadini, che non ha informato la cittadinanza e continua a non informarla.

Gli attivisti hanno poi chiesto al direttore generale dell' ASL, Claudio D'Amario, di raggiungere il presidio, in modo da ascoltare le richieste che la campagna Stop Biocidio Abruzzo sta portando avanti, non avendo avuto nessuna risposta hanno deciso di raggiungerlo nel proprio ufficio ed hanno portato le loro richieste. La prima, una seria indagine epidemiologica, la seconda un registro tumori regionale.

Si sono poi denunciate pubblicamente tutte le opere dannose per la salute e per il territorio, dalla petrolizzazione da parte della Medoil Gas, passando per l'eletrodotto di Terna e il Gasdotto Snam fino ad arrivare alla discarica della ex Montedison di Bussi.

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Per rivendicare la necessità che crisi ambientali ed emergenze sanitarie vengano messe al centro dell'attenzione e dell'agenda politica, quali fattori di grave violazione dei diritti individuali e collettivi delle comunità che abitano in territori contaminati - a partire dal rispetto del principio di precauzione fino al diritto a processi di bonifica immediati e sotto controllo popolare - domani saremo in piazza all'interno della Manifestazione Nazionale convocata in difesa dei beni comuni, contro speculazioni, privatizzazioni e devastazioni territoriali con un grande spezzone unitario in cui si ritroveranno le lotte ambientali di tutto il paese per dire Stop al Biocidio.

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#16M Stop Biocidio Abruzzo

Pescara intervento di Silvia #StopBiocidioAbruzzo

StopBiocidioAbruzzo entra nella sede della Asl di Pescara

#16M Stop Biocidio Abruzzo intervento Fabiano

#16M Stop Biocidio Abruzzo intervento Renato