12 ottobre - Trieste: non più disposti a subire

Il 12 ottobre a Trieste siamo scesi in piazza, insieme a molte altre città d'Italia, contro il pdl Aprea

18 / 10 / 2012

Il 12 ottobre a Trieste siamo scesi in piazza, insieme a molte altre città d'Italia, contro il pdl Aprea, la cui prospettiva è di fatto consegnare le nostre scuole ai privati.
Questo è inaccettabile, e lo abbiamo dimostrato in corteo: in una realtà oramai monopolizzata dalle sfilate, abbiamo rotto la consuetudine e abbiamo chiesto con forza al Consiglio Regionale di prendere posizione contro questo deliberato attacco alla scuola pubblica. Eravamo in tanti, uniti e ribelli, sotto il palazzo della Regione e nonostante fossero schierate le forze dell'ordine, questo non ci ha impedito di fare pressione e pretendere di essere ascoltati. Dopo il ripetuto e totale silenzio, abbiamo deciso di cominciare un corteo selvaggio, con cui abbiamo bloccato per più di due ore il centro città.
Tanti studenti hanno convenuto che la situazione è diventata insostenibile e che non si può più rimanere in silenzio, o festeggiare in allegre parate.
Siamo arrabiati, e non più disposti a sottostare al comando della finanza: per questo eravamo a Venezia il 13 ottobre, perché come studenti e come persone riteniamo che un'Università alla sfascio che regala 15.000 al suo carnefice, Mario Draghi, che tralatro guadagna 350.000 euro al anno, sia una chiara dimostrazione che il sistema scolastico intero sia allo sfascio, e che ci sia realmente bisogno di una serie di grandi mobilitazioni che scuota la scuola e l'università dalle fondamenta.
Solo lottando insieme, in tanti, liberi e pensanti, possiamo conquistarci il diritto ad avere un futuro. E ora è il momento di farlo.


A.S.S. Autogestito Scoordinamento Studentesco - Trieste

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