TRASPORTI NUCLEARI, silenzi e manganelli

9 / 5 / 2011

Il trasporto nucleare non è passato in sordina come volevano nuclearisti, imprese di gestione nucleare e governo.

Tre partecipatissimi presidi (a Vercelli, Chivasso ed Avigliana) hanno informato le popolazioni sui rischi e le pericolosità dei trasporti nucleari; il treno con il cask contenente le scorie radioattive ha deviato il suo percorso per non imbattersi immediatamente con i movimenti no nuke presenti alla stazione di Chivasso.

L'unico modo per varcare la frontiera, però, è passare dalla val di susa; ad Avigliana almeno duecento persone hanno occupato i binari ma hanno incontrato i manganelli delle forze dell'ordine (presenti in gran numero, almeno 300 uomini fra polizia, carabinieri e finanza) che hanno sgomberato l'area per far passare il treno radioattivo.

ci saranno ancora otto viaggi nucleari in quest'anno, a Febbraio ci fu un solo blocco a Condove, ieri eravamo molti di più...sicuramente non ce l'avranno facile!

no nuke! ...a sarà dura!

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