una corrispondenza dalle università in lotta londinesi www.piratidellerisaie.tk

London calling - un'altra volta, un'altra onda

surfin' against the crisis!

1 / 10 / 2010

London Calling///un'altra volta, un'altra onda!

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corrispondenza da Londra da un nostro fratello in lotta!


Ciao a tutti da Londra,
sono Michele uno dei tanti italiani in esilio volontario in questa grande citta! Mi è stato chiesto di spiegare ciò che sta avvenendo alla mia università e più in generale qui in inghilterra; ok! I'm ready!

Pur sapendo la complessità di questa situazione ho deciso di provare a spiegarvela in poche righe, per questo motivo chiedo scusa se alcune informazioni non sono chiarissime, ma quel che scrivo e’ quel che so e quel che vivo!

Allora tornando a noi, che sta succedendo qui? beh dove iniziare. Ok! Come tutti sapete stiamo passando una delle peggiori crisi che questo sistema economico abbia mai passato, i governi in tutto il mondo stanno cercando di convincere i loro elettori che il miglior modo per ritornare all’equilibrio(squilibrio) economico del quale "godevamo"(subivamo) prima sia tagliare le spese dei servizi pubblici e lasciare il settore privato prendersene cura.

Cercano anche di farci dimenticare che questa crisi è stata solo creata dai giochi sporchi di avarizia delle piu grandi compagnie finiziarie mondiali, pensavano di poter creare soldi inesistenti e fare credere ad alcune persone di avere a disposizione ricchezze inesistenti !

Comunque, questo e ciò che sta accadendo anche qui in Inghilterra dopo che i Conservative (Destra, new right) hanno preso il potere alle ultime elezioni ponendo fine ai 15 anni di governo Labour (centro-sinistra, Third way).london+calling+2.jpg
Da li, 6 di maggio, alla fine del mese sono iniziati gli annunci di guerra : il gorveno precedente ha speso troppo….dobbiamo ridurre la dipenza dallo stato dei cittadini , in poche parole, non ci sono più soldi quindi adesso se sei povero sono cazzi tuoi, se sei malato e non puoi lavorare sono cazzi tuoi !

Il messaggio era chiarissimo : « non ci sono piu soldi e quindi la cosa migliore da fare è spendere meno in servizi pubblici lasciando perire senza aiuto le vittime di questo sistema economico selvaggio ».
Questo tocca tutti i servizi pubblici compreso ciò che viene chiamato qui Higher Education, che tradotto vuol dire educazione superiore (Universita’ e educazioni superiori varie).
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Di conseguenza, anche se la mia università (la più multietnica università di londra! non è come in Italia, qui la parola "multietnica" è una parola positiva..scusate, ci tenevo a dirlo) è una delle poche in condizioni economiche più che positive (hanno fatto 5 milioni di pound di profitto l’anno scorso) ha dovuto/deciso seguire la linea del governo e annunciare 100 casse integrazioni tra i lettori, di pagare i professori 0,5 meno di ciò che e stato decretato dal national pay bargain (qui in Uk per assicurarsi che una buona istruzione universitaria sia distribuita equamente nel paese, tutti i professori di tutte le universita vengono pagati lo stesso stipendio, ciò viene decretato dal "National pay Bargaing", non si traduce !), di chiudere il centro di lingue, di chiudere il fondo prestiti di emergenza per gli studenti.

Pensiamo che abbiano deciso di prendere queste decisioni così drastiche perchè la nostra università è conosciuta come completamente spenta, dove non c’e quasi l’ombra del movimento universitario, ...e anche perchè il nostro Chasellors (rettore) sembra essere molto amico di David Cameron, quindi, propenso a utilizzare la nostra università come topino da laboratorio per adottare quelle misure politiche che rendono il mercato "regolatore unico" a discapito della conoscenza.
Ma se pensavano di ritrovarci supini e seduti nelle nostre aule, si sono sbagliati!...La lotta è iniziata anche qui!

Dovreste vedere quanta paura hanno, pensavano stessimo zitti ma…abbiamo iniziato due giorni fa la raccolta di firme per una petizione che chiede al Boss(il rettore) di ritrattare su tutte quelle decisioni da lui prese e prima elencate. Abbiamo già 500 firme, puntiamo a 5000(la nostra università ha 23000 studenti). Abbiamo anche organizzato una marcia di protesta nel nostro campus per il 12 ottobre (e diverse manif sauvage, una anche a London Road, la strada più trafficata di Londra).
Il punto è che questo è solo l’inizio ! il 20 annuceranno i veri tagli e a quel punto saremo pronti !
rimanete connessi !
...e fatemi sapere come procede la lotta in Italia!
united we stand, united we win!
Uniti contro la crisi!

dallo "student union" in lotta
Michele Kidane Mariam

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