Governance e normalizzazione

Lasciateci stare..

Torino - Il comune di centro-sinistra minaccia di sgomberare tutti i centri sociali e le case occupate

18 / 11 / 2009

Nelle ultime settimane è iniziato in città un attacco diretto agli spazi occupati e autogestiti. Dopo che alla fine di ottobre un banchetto dei neo-fascisti di Casa Pound è stato impedito e un gazebo delle Lega è stato “smontato” da alcune centinaia di attivisti antirazzisti e antifascisti provenienti dalle diverse realtà occupate della città, il Sindaco Chiamparino, insieme al Prefetto Padoin hanno deciso di assecondare le richieste della destra promettendo sgomberi e normalizzazione delle realtà antagoniste cittadine.

Il mondo della politica pare -salvo rarissime eccezioni- essersi compattato intorno ai ben noti discorsi su violenza e illegalità, e a giorni alterni i quotidiani locali scrivono di sgomberi possibili e vicini a venire e tra il Sindaco e i rappresentanti del Governo è iniziato uno stucchevole gioco delle parti.

Ci sembra veramente incredibile che in una città come Torino afflitta da una crisi economica grave e profonda, dove i servizi vengono ristretti da un'amministrazione comunale che prova in tutti i modi a fare cassa per coprire i debiti -unica reale eredità delle Olimpiadi del 2006- l'emergenza del Sindaco sia quella dello sgombero dei centri sociali.

Gli spazi occupati, gli spazi sociali e le case occupate hanno in questa città una storia ultraventennale, ed una storia fatta di autogestione, socialità non mercificata, contro-cultura e soprattutto una storia di odio verso il potere e di amore per la nostra città, i nostri quartieri che vogliamo liberi dal disagio sociale e vivi, senza militari nelle strade, senza paura di essere vissuti giorno dopo giorno da protagonisti e non come grigie comparse.

In tutti questi anni come centri sociali e case occupate siamo stati tutto questo e molto di più legandoci di volta in volta con le tante lotte sociali che si sono date come insorgenze contro le contraddizioni di cui è vittima la nostra città. È difficile dire quante siano le persone, giovani e meno giovani che nei e anche grazie ai centri sociali sono cresciute.

Dopo 15 anni di occupazione come Centro Sociale Gabrio, siamo consapevoli di continuare ad avere un altissimo valore sociale all'interno di questa città. Certo, dal 1994 per noi molte cose sono cambiate, ma quando ogni giorno vediamo il nostro spazio riempirsi di giovani immigrati che insieme agli “autoctoni” si

auto-organizzano per pulire una stanza, organizzare una serata o preparare un corteo, pensiamo che continuiamo ad essere nel giusto, che questa città ha bisogno dei centri sociali per continuare ad essere viva!

È forse per tutto questo che il Sindaco dice di essere il nostro peggior nemico? È forse perché non siamo utili nelle proiezioni elettorali che pensano di poter cancellare decenni di festa e lotta con un semplice colpo si spugna? Che palle! L'autogestione, l'occupazione, la voglia di lottare e di riprendersi spazi fisici e mentali sono un qualche cosa che esisterà sempre in questa città!

Per quello che ci riguarda, continueremo ad andare avanti con le lotte che abbiamo sempre creduto giuste: contro vecchi e nuovi fascismi, contro il razzismo che apre i CIE e militarizza i quartieri, contro le speculazioni di grandi opere utili esclusivamente per i profitti dei soliti noti, contro il proibizionismo, per l'autogestione e per le pratiche di riappropriazione diretta e dal basso; contro questa società che non ci piace, contro lavori che non ci piacciono, peri diritti di cittadinanza di tutti e tutte. Continueremo tutto questo nonostante tutte le dichiarazioni di guerra dei politicanti di destar e sinistra; continueremo senza il vostro permesso, perchè lo abbiamo imparato negli anni che NON SI CHIEDE IL PERMESSO PER ESSERE LIBERI!

Centro Sociale Occupato Autogestito Gabrio

Guai a chi ci tocca ! - l'antefatto

Perchè la salute sia un diritto per tutti/e

Comunicato congiunto centri sociali e case occupate

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